Lettera aperta di denuncia di un "padre senza diritti"
20/06/2008
LETTERA-DENUNCIA DI UN "PADRE SENZA DIRITTI"
LETTERA APERTA RIVOLTA A UNA PERSONA CHE RIFIUTA OGNI ALTRO MEZZO DI COMUNICAZIONE
PURTROPPO QUESTA PERSONA NON E' UNA QUALSIASI MA E' LA MADRE DI MIA FIGLIA

AVEVA 4 ANNI MIA FIGLIA L'ULTIMA VOLTA CHE ABBIAMO
POTUTO STARE UN PO' INSIEME, ORA NE HA 6

DA DUE ANNI UNA INNOCENTE VIENE PRIVATA DEL DIRITTO
DI AVERE UN PAPA' PRESENTE

DA CINQUE ANNI LA MADRE MI IMPEDISCE, IN MANIERA SUBDOLA, DI SVOLGERE IL MIO RUOLO
DI GENITORE, SENZA UN PRECISO MOTIVO

DOPO LA SEPARAZIONE TRE ANNI DI APPARENTE E SUBDOLA NORMALITA' PRIMA,
E DUE ANNI DI VESSAZIONI E MORTIFICAZIONI POI

DA SEMPRE MI HA ESCLUSO DA OGNI ATTIVITA' SOCIALE E DA
OGNI DECISIONE PER NOSTRA FIGLIA

I SERVIZI SOCIALI DI SESTO INVECE DI AIUTARCI
HANNO INFLITTO IL COLPO FINALE ACCETTANDO CON LEGGEREZZA
IL RIFIUTO DELLA MADRE DI FARE UNA MEDIAZIONE

IERI RILEGGENDO LE SUE VARIE DICHIARAZIONI, HO TROVATO LA
SEGUENTE del 24/04/07 RILASCIATA AL GIUDICE EPIFANI ALESSANDRA:
"Dalla percezione che io ho avuto io non mi sento di fargli
vedere la bambina da solo. Ritengo di non avere fatto nulla
per ostacolare il rapporto padre/figlia.
Se chiesto, la bambina inserisce il padre nell'elenco delle
persone a cui vuole bene, quindi io non ritengo giusto
che una figlia debba rinunciare al padre ma non posso
immaginare di affidargliela e non intendo farlo fino a quando
qualcosa non cambia." (firmato Xxxxx Xxxxxxx)

QUINDI L'HO CHIAMATA CHIEDENDOLE GENTILMENTE A CHE COSA
SI RIFERIVA CHE DOVESSE CAMBIARE

SUA RISPOSTA: "Allora! Quello a quando risale? Risale a un secolo fa!
Io non intendo parlare di niente... lasciami in pace... non mi
interessa..." NON RICORDO ALTRO PERCHÈ LA SIGNORA HA RITENUTO
DI DOVER URLARE FRASI SCONNESSE, IO HO CERCATO DI FARLA CALMARE
MA E' STATO INUTILE, POCO DOPO MI HA CHIUSO IL TELEFONO IN FACCIA.

A QUESTO PUNTO PRENDO QUESTA DECISIONE UN PO' DRASTICA E INUSUALE MA
AL MOMENTO L'UNICA POSSIBILE. DENUNCIARE LA MADRE CON NOME E COGNOME
CON IL SEGUENTE MESSAGGIO:

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CARA Xxxxx Xxxxxxx, SE NON TI DECIDI A RISPETTARE I MIEI DIRITTI E QUELLI
DI NOSTRA FIGLIA NON INTENDO DARTI UN CENTESIMO,
RICORRERO' A QUALUNQUE GESTO POSSA SERVIRE A RIDARMI DIGNITA' E SERENITA'
COME PADRE E COME CITTADINO DI UN PAESE CIVILE.

LA MIA QUERELA NON E' MOTIVO PLAUSIBILE PER NON FARE IL TUO DOVERE,
MA ANZI E' UN MOTIVO IN PIU' PER FARLO.

SENZA UNA PLAUSIBILE MOTIVAZIONE TU HAI OTTENUTO IL MIO
ALLONTANAMENTO DA NOSTRA FIGLIA E UN CONTRIBUTO AL
MANTENIMENTO SPROPOSITATO RISPETTO AL MIO REDDITO
(300 EURO A FRONTE DI UN REDDITO DI 1100 EURO).
CHE FORSE UNA BAMBINA DI 6 ANNI HA BISOGNO PER VIVERE DI 600 EURO
AL MESE, MENTRE AL PAPA' POSSONO BASTARE 700-800 EURO?

TI PREANNUNCIO CHE INTENDO CHIEDERE LA RIDUZIONE DEL
CONTRIBUTO A 200 EURO COME I NOSTRI RISPETTIVI AVVOCATI
STAVANO CONCORDANDO, UN ACCORDO FANTASMA CHE
IL TRIBUNALE, CHISSA' PERCHE', HA IGNORATO DEL TUTTO.

FORSE VORRAI FARCI SAPERE FINALMENTE QUALE SIA IL TUO REDDITO
PERCHE' NEL FASCICOLO DEL TRIBUNALE C'ERA SOLO IL MIO!
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Per altri particolari e una parte degli atti e documenti,
si prega di visionare il sito:
http://madrepadrona.altervista.org/