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B.A.C.
è un sito di denuncia, un diario personale, una memoria per i posteri
4/09/2008  Lettera di protesta alla responsabile dei S.S.

Come disposto dai servizi sociali si svolge il mio incontro mensile con la bambina alla presenza di un'educatrice presso una cooperativa sociale. L'ultimo incontro era stato il 24 Luglio. Da tanto tempo vado denunciando la mancanza di una mediazione che tra l'altro era stata auspicata dal Tribunale minorile oltre due anni fa. Sostenevo che questa omissione avrebbe portato a una difficoltà nei rapporti padre/figlia e ad un aumento della conflittualità con la madre.
Al mio arrivo l'ho salutata affettuosamente con un bacio e ho cominciato a parlarle. Come temevo, non ha detto neanche una parola. Soltanto un prolungato silenzio nonostante anche l'educatrice tentasse di farla parlare. Era, ed è, mio sospetto che la bambina avesse subito un condizionamento. Da molti mesi avevo anche notato la sua ritrosia a disegnare, cosa che prima faceva volentieri. Questo cambiamento è avvenuto dopo il caso dei fratellini di Basiglio.
E' probabile che la madre e i nonni abbiano trasmesso, in qualche modo, la loro paura che possa succedere anche a loro qualcosa di simile. Allo stesso modo è verosimile che la bambina sia stata condizionata e messa in guardia di non dire niente durante gli incontri per evitare qualunque pericolo di essere portata via da sua madre. Così ho perso la calma e penso che in queste condizioni sia comprensibile. Il prolungato silenzio ha fatto scattare una mia certa esasperazione inducendomi ad alzare il tono della voce e a dire qualche frase del tipo “tua madre è cattiva”. Come temevo, questa mia reazione ha indotto l'assistente sociale a sospendere gli incontri: certe cose, anche se vere, non possono essere dette ai bambini! Questo episodio mi aveva indotto a scrivere una lettera alla responsabile dei servizi sociali A.S. Piera Recinu.